Raccogliere i documenti è la parte della successione che spaventa di più — ma con un ordine chiaro diventa gestibile. Qui trovi l'elenco completo diviso per categorie, con l'indicazione di chi rilascia ogni documento. Molti si ottengono gratuitamente o con pochi euro.
1. Documenti del defunto e degli eredi
- Certificato di morte — lo rilascia il Comune del decesso (spesso lo fornisce direttamente l'agenzia di onoranze funebri).
- Codice fiscale e documento d'identità del defunto.
- Codici fiscali e documenti d'identità di tutti gli eredi, anche di chi vive all'estero.
- Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà — attesta chi sono gli eredi; ti aiutiamo noi a predisporla correttamente.
- Eventuale testamento — se esiste, va pubblicato da un notaio prima di presentare la dichiarazione. Serve la copia del verbale di pubblicazione.
- Eventuali rinunce all'eredità già formalizzate da alcuni chiamati.
2. Documenti sugli immobili
- Visure catastali aggiornate di tutti gli immobili (fabbricati e terreni) intestati al defunto, anche in quota.
- Atti di provenienza — rogiti di acquisto, precedenti successioni o donazioni: aiutano a ricostruire quote e diritti (piena proprietà, usufrutto, nuda proprietà).
- Eventuale contratto di mutuo ancora in essere sugli immobili — i debiti si portano in detrazione dall'attivo ereditario.
Non hai le visure? Nessun problema: le recuperiamo noi dal Catasto in fase di istruttoria, anche per immobili fuori Parma. Basta sapere in quali Comuni il defunto possedeva beni.
3. Documenti bancari e finanziari
- Attestazioni dei saldi alla data del decesso (la cosiddetta "lettera di sussistenza") — le rilasciano banca e Poste su richiesta degli eredi, per conti correnti, depositi, libretti e titoli.
- Eventuali quote societarie o partecipazioni intestate al defunto.
- Polizze vita: di regola sono escluse dalla successione, ma vanno comunque verificate.
4. Debiti e spese deducibili
- Spese funebri — la fattura dell'agenzia funebre è deducibile fino a un massimo di legge.
- Spese mediche sostenute per il defunto negli ultimi sei mesi di vita.
- Debiti del defunto risultanti da atto scritto anteriore al decesso, mutui compresi.
Da dove iniziare
- Procurati il certificato di morte e i codici fiscali: sono la base di tutto.
- Chiedi subito a banca e Poste le attestazioni dei saldi — i tempi di risposta possono richiedere qualche settimana.
- Verifica se esiste un testamento (in casa o presso un notaio).
- Per gli immobili, individua i Comuni in cui si trovano: al resto pensiamo noi.
Ricorda il termine: la dichiarazione va presentata entro 12 mesi dal decesso. Iniziare presto la raccolta significa arrivare alla scadenza senza affanni. Se il termine è già passato, leggi la guida alla regolarizzazione oltre i 12 mesi.
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